Anita Berber “protagonista” di un progetto della NABA

| 9 Novembre 2013
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Icona di stile a cent’anni dal successo

Fotogramma del video "Traume durch den Nebel"

Fotogramma del video “Traume durch den Nebel”

La vita mondana della Berlino degli anni ’20 viene spesso raccontata come decadente, frequentata da personaggi ambigui e debosciati, alla costante ricerca del piacere sfrenato, tra droga, orge e prostituzione. Se, in parte, quest’immagine ben poco edificante è frutto della propaganda nazista e delle stigmatizzazioni americane (ne accenniamo qui), è necessario riconoscere che la fine dell’impero, il superamento di molte problematiche relative al primo dopoguerra e delle conseguenze dell’iperinflazione, portarono i tedeschi a reagire in modo decisamente entusiastico. Walter Laquer, nel suo saggio La Repubblica di Weimar (edizione italiana BUR, 1979), spiega che

Per un certo tempo fu molto attivo il commercio della droga […], Berlino acquisì la reputazione di città estremamente corrotta. […] Le prostitute occupavano ampio posto nella letteratura e più ampio ancora nel cinema, ma in realtà non è che fossero più numerose in Germania che in altri Paesi europei. […] In poche parole, a Berlino non vi era più dolce vita di quanta ve ne fosse in altri capitali, ma qui era più pubblicizzata.

Fotogramma del video "Convergence in Blank".

Fotogramma del video “Convergence in Blank”.

Quale migliore pubblicità di Anita Berber, talentuosa ballerina, scatenata e irascibile artista, chiacchieratissimo personaggio dai molteplici amanti e dalle diverse dipendenze. La stampa tedesca non si è mai risparmiata sulla Berber: se gli articoli di cultura e spettacolo trattavano delle sue esibizioni, quelli di cronaca mondana illustravano le sue follie, per finire con i servizi di moda che la acclamavano in quanto icona di stile. L’artista pareva essere proprio il paradigma della corruzione berlinese; ma, tutto sommato, i casi come il suo erano ben pochi.

Resta il fatto che il fascino di Anita Berber, anche a distanza di quasi un secolo dal suo periodo di massimo successo, prosegue a mietere vittime in tutto il mondo anche in epoca contemporanea. Come nel caso degli studenti del Master of Arts in Fashion and Textile Design della NABA di Milano che, proprio quest’anno, hanno lavorato su un progetto ispirato proprio alla ballerina tedesca e alla Berlino dell’epoca di Weimar. Il risultato è messo in scena in due video, Träume durch den Nebel e Convergence in blank, che vi proponiamo qui.

[I testi di questa opera, se non diversamente indicato, sono distribuiti con Licenza Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0 Unported in Italia.]

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Category: Approfondimenti

About the Author ()

Attilio Reinhardt è un entertainer e presentatore di spettacoli di varietà ed eventi, con lo stile dei conduttori del passato. Oltre a questo, è anche autore di pubblicazioni dedicate alla storia e alla cultura del teatro leggero. Dal 2006 a oggi è stato protagonista della scena burlesque, venendo soprannominato “Ambasciatore del burlesque in Italia” a seguito di tanti spettacoli dal vivo e progetti editoriali dedicati all’argomento, come il sito Burlesque.it e il libro Burlesque: curve assassine, sorrisi di fuoco e piume di struzzo. Nel 2013 ha creato il sito Kabarett.it, dedicato al genere d’intrattenimento teatrale tedesco, popolare nel periodo tra le due Guerre Mondiali. Ha collaborato come columnist con il Mitte, il quotidiano italiano di Berlino. Nella stagione 2015/2016 ha scritto e condotto con Sara Cassinotti il programma Radio Variété, su Radio BlaBla. Da settembre 2016 conduce la seconda stagione del suo show mensile Variété Night alla Maison Milano.

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