Karl Valentin

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Monaco di Baviera, 4 giugno 1882 – Planegg, 9 febbraio 1948.
Attore, cabarettista, autore teatrale.

Karl Valentin

Karl Valentin

Dal 1897 al 1899, Valentin Ludwig Fey lavorò come falegname generico, per poi specializzarsi nella realizzazione di bare nei i successivi cinque anni. Nonostante l’impiego come artigiano, il giovane era interessato alle arti dello spettacolo, tanto che nel 1907 intraprese una piccola tournée nella Germania del nord esibendosi con l’Orchestrion, uno strumento di sua invenzione. Nonostante il limitato successo, questi spettacoli permisero all’artista di cominciare a creare il suo stile votato all’assurdo.

Tornato a Monaco, venne ingaggiato nel locale Frankfurter Hof grazie al suo monologo intitolato Aquarium. Su quel palco conobbe Liesl Karlstadt, cantante e attrice con la quale, negli anni seguenti, formò una delle più popolari coppie comiche tedesche. La loro prima esibizione insieme fu nel 1911, nel cabaret Simplicissimus, e proseguì in molti altri locali di Monaco (Serenissimus, Monarchia, Germania e altri). In questi anni, i due affinarono il loro umorismo, fatto di situazioni paradossali e giochi di parole in dialetto bavarese, ma anche di feroci caricature della gente qualunque, rese esilaranti anche dalla fisicità distintiva di Valentin.

Nel frattempo i due si avvicinarono anche al cinema, in cui interpretarono diversi cortometraggi comici, che spesso erano versioni per il grande schermo dei loro sketch di maggiore successo.

Nel ’22, Valentin debuttò con due nuovi spettacoli alla Münchner KammerspieleChristbaumbrettl (Cabaret di Natale) e Raubrittern von München (I cavalieri predoni di Monaco). Il grande successo gli valse l’ingaggio al Kabarett der Komiker nel 1924 nonché una serie di spettacoli a Berlino, Vienna e Zurigo. Parallelamente, Valentin e Karlstadt proseguirono anche con la carriera cinematografica; tra i film del periodo ci fu Mysterien eines Frisiersalons, scritto e diretto nel 1923 da Bertolt Brecht e Erich Engel (fu il primo degli unici due diretti da Brecht, il secondo sarà Mann ist Mann, 1931) e vedeva nel cast anche Blandine Ebinger. Nel 1932, la coppia comica apparve anche in Die verkaufte Braut (La sposa venduta, 1932) di Max Ophüls.

Nel 1939, a Monaco di Baviera, Valentin aprì un suo locale, il “Ritterspelunke”. Purtroppo il momento non era dei migliori: l’impresa dell’artista venne boicottatata nai nazisti, costringendolo nel 1942 al ritiro dalle scene. Lontano dal pubblico, si dedicò alla vita privata, tornando al suo lavoro di falegname e carpentiere.

Nel 1947 tornò a esibirsi con Liesl Karlstadt, che lo affiancò in una serie di spettacoli a Monaco.

Nel 1948 fu vittima di un assurdo incidente: rimasto per errore chiuso in un teatro nottetempo, morì nei giorni seguenti per gli effetti del freddo e della malnutrizione.

[I testi di questa opera, se non diversamente indicato, sono distribuiti con Licenza Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0 Unported in Italia.]

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