Wilde Bühne

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Inserzione pubblicitaria per uno spettacolo del Wilde Bühne nel 1921.

Inserzione pubblicitaria per uno spettacolo del Wilde Bühne nel 1921.

Il Wilde Bühne fu un cabaret politico-letterario di Berlino, creato da Trude Hesterberg nel seminterrato del Theater des Westens, in  Kantstraße 10–12.

Venne inaugurato il 15 settembre 1921 con uno spettacolo di poesie scritte da Leo Heller, ispirate ai lavori francesi di Aristide Bruant.

Anche la seconda esibizione fu di tipo letterario, grazie soprattutto a Walter Mehring, che divenne il principale autore del Wilde Bühne, firmando molte canzoni per Trude Hesterberg e altri: Die Kälte, Die kleinen Stadt, Börsenlied, Die Arie der großen Hure Presse, ecc. Ad affiancare Mehring ci furono anche firme come Kurt Tucholsky, Klabund, Marcellus Schiffer e altri.

Anche la parte musicale delle canzoni fu di pregio, con il contributo di compositori e pianisti come Claus Clauberg, Werner R. Heymann, Friedrich Hoallender, Mischa Spoliansky.

La vena poetica con cui aveva debuttato il Wilde Bühne fu portata avanti anche successivamente. A declamare le proprie poesie sul palco ci furono, oltre allo stesso Mehring, anche Max Herrmann-Neisse, Klabund, Joachim Ringelnatz e persino Bertolt Brecht, che nel gennaio 1922 interpretò la Ballade vom Morder Apfelböck e Legende vom toten Soldaten (una poesia antimilitarista che suscitò le rabbiose proteste del pubblico).

Trude Hesterberg nell'intepretazione del "Borsenlied" al Wilde Bühne.

Trude Hesterberg

Tra i cantanti che si esibirono nel Kabarett, anche Blandine Ebinger, Kurt Gerron, Paul Graetz, Kate Kühl, Margo Lion.

La miscela di canzoni e poesie impegnate fecero del Wilde Bühne uno dei più importanti cabaret letterari del primo dopoguerra, insieme allo Schall und Rauch. Tuttavia, gli argomenti letterari e politici costituivano solo una parte del programma, ricco anche di monologhi comici, come quelli interpretati da Wilhelm Bendow.

Nel 1923, il Wilde Bühne fu distrutto da un incendio. Trude Hesterberg preferì non partecipare alla ricostruzione, tornando a dedicarsi all’operetta e alla rivista e lasciando l’impresa a Wilhelm Bendow, che ne fece un nuovo Kabarett: il Tütü.

[I testi di questa opera, se non diversamente indicato, sono distribuiti con Licenza Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0 Unported in Italia.]

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